Klimahouse 22 , la Fiera di Bolzano su innovazione e sostenibilità in edilizia

Siamo rientrati dalla fiera di Bolzano klimahouse 22. Due giorni intensi di visite agli espositori dove abbiamo svolto una attenta ricerca e lavorato per i progetti futuri di Terrapaglia Costruire Sostenibile.
Sono stati rafforzati i rapporti di collaborazione con i fornitori che abbiamo selezionato in questi anni o avviato di nuovi con chi abbiamo conosciuto in fiera per le materie prime e semilavorati idonei ai nostri progetti:
sistemi a secco o cantieri con complessità elevate dove produrre le nostre malte o le lavorazioni di legname risulta impossibile.
Le novità per il nostro ambito di architettura naturale a dire il vero sono state pochissime.
Speravamo che dopo due anni di fermo di fiera ci fossero maggiori proposte ma non è stato così, almeno per ì materiali naturali.
In evidenza però ci sono stati alcuni prodotti che ci hanno convinto:
Il nuovo mattone green di Biomat per le murature isolanti e gli olii di Ammon per il trattamento del legno in interno.
Conferme ormai storiche per le malte di Calchèra San Giorgio e le pitture decorative di Spring colors per l’ambito “pura calce”
Una novità potrebbe arrivare a breve da Edilcanapa per il pannello rigido in canapulo per i sistemi a secco con uno spessore e prezzo decisamente ridotto a quello attuale che lo rende non proponibile per grandi superfici.
Non abbiamo incontrato nessuno che presentasse prodotti in terra cruda (argilla) salvo un pannello nascosto tra altri di diversa natura e scovato per caso.
Sinceramente siamo rimasti sorpresi negativamente da questa mancanza.
Qualche interessante confronto invece sui sistemi crosslam senza l’uso di colle per il sandwich murario portante dove il tavolame è invece assemblato da spine di legno o graffe di acciaio o incastro. Questi sistemi ci permetteranno in futuro di realizzare alcuni dei nostri edifici naturali in tempi ridotti, con costi contenuti senza variazioni di prezzo e umidità relativa post consegna assente.
In merito al percorso verso le certificazioni delle nostre realizzazioni da parte di soggetti terzi, ci siamo confrontati con Biosafe per avviare con loro un primo passaggio di verifiche post cantiere.
Le analisi potranno in futuro determinare i valori reali degli inquinanti principali e confermare o meno le nostre progettazioni di salubrità dell’aria indoor derivanti dalle scelte dei materiali inseriti.
Vogliamo migliorare costantemente e abbiamo bisogno di verifiche tecniche certificate.
Come ultima considerazione dobbiamo dire che purtroppo non abbiamo trovato molto materiale naturale in una fiera che dovrebbe essere dell’innovazione. Continuano a dominare il mercato le plastiche, tutti i derivati dagli idrocarburi, l’acciaio e l’alluminio per tutti gli usi e combinati tra loro. È evidente che c’è ancora troppo interesse che questo settore non evolva concretamente verso l’abbattimento totale di quel 40%di produzione di Co2 mondiale del quale il settore edilizia è responsabile.
Noi ci stiamo lavorando e continueremo a farlo finché non saremo una azienda come tutte le altre che praticano l’architettura e l’edilizia naturale.

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